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POS di cantiere: cos'è, chi lo fa e cosa deve contenere

Aggiornata il 07/09/2026

Il POS, Piano Operativo di Sicurezza, è il documento con cui ogni impresa esecutrice spiega come lavorerà in quel cantiere: quali lavorazioni farà, con quali attrezzature, con quali persone e con quali misure di sicurezza.

Chi lo deve redigere

  • Ogni impresa esecutrice, compresa la subappaltatrice, redige il proprio POS per il cantiere in cui opera.
  • Il lavoratore autonomo non redige il POS: fornisce gli altri documenti che attestano la sua idoneità.
  • L'impresa affidataria verifica i POS delle imprese che porta in cantiere e la loro congruenza con il proprio.

Quando va consegnato

Il POS va trasmesso prima dell'inizio delle lavorazioni. Dove è previsto il PSC, il coordinatore per l'esecuzione ne verifica l'idoneità e la coerenza con il piano di coordinamento. Un cantiere che parte senza POS consegnato è un cantiere che si ferma alla prima verifica.

Cosa deve contenere

I contenuti minimi sono indicati nell'Allegato XV del D.Lgs. 81/2008. In pratica il POS raccoglie:

  • i dati dell'impresa: ragione sociale, attività, recapiti;
  • le figure della sicurezza: datore di lavoro, RSPP, medico competente, RLS, addetti al primo soccorso e all'antincendio, preposti;
  • l'elenco dei lavoratori presenti in cantiere con le rispettive mansioni;
  • le lavorazioni affidate e la loro sequenza;
  • le attrezzature, le macchine e gli impianti utilizzati;
  • le sostanze e i preparati pericolosi impiegati, con le schede di sicurezza;
  • l'esito della valutazione dei rischi specifici di quelle lavorazioni, con le misure di prevenzione adottate;
  • le procedure complementari richieste dal PSC, quando c'è;
  • i DPI forniti e la formazione effettuata.

POS, PSC e DVR: tre cose diverse

DocumentoChi lo redigeA cosa si riferisce
DVRIl datore di lavoro dell'impresaAll'attività dell'impresa in generale
POSOgni impresa esecutriceA quel singolo cantiere
PSCIl coordinatore per la progettazioneAl cantiere nel suo insieme, quando opera più di un'impresa

L'errore che si vede più spesso

Il POS copiato dal cantiere precedente, con lavorazioni che in questo cantiere non ci sono e lavoratori che non ci lavorano più. Un POS generico non protegge nessuno e in verifica si nota subito: le persone elencate devono essere quelle vere, con attestati e idoneità in corso di validità.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il testo di legge né il parere del tuo consulente. I riferimenti sono al D.Lgs. 81/2008 e alle norme collegate.

Domande frequenti

Chi deve redigere il POS?

Ogni impresa esecutrice presente in cantiere, compresa quella in subappalto. Il lavoratore autonomo non lo redige.

Il POS serve anche se in cantiere c'è una sola impresa?

Sì. Il POS è dell'impresa esecutrice e serve comunque; il PSC invece è previsto quando in cantiere opera più di un'impresa.

Quanto dura un POS?

Il POS è legato al cantiere per cui è stato redatto: vale per quei lavori e va aggiornato se cambiano lavorazioni, attrezzature o squadre.

Che differenza c'è tra POS e DVR?

Il DVR valuta i rischi dell'attività dell'impresa in generale, il POS descrive come quell'impresa lavora in quel singolo cantiere.

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